Il
contesto in cui operiamo
Negli ultimi dieci anni il trend dell'immigrazione nel nostro
Paese è molto cresciuto ed è tuttora in crescita
: oggi si può stimare che gli immigrati presenti in Italia
costituiscano circa il 3% della popolazione. Ma, in Lombardia, questa
percentuale sale al 6% e nella città di Milano al 15%.
Oltre a ciò l'immigrazione in Italia, contrariamente ad altri
paesi europei, si connota per l'alta differenziazione
delle provenienze: sono più di 100 i paesi e le culture d'origine
degli immigrati presenti nel nostro paese.
Le dinamiche migratorie non hanno visto solo un aumento quantitativo,
ma anche un grosso cambiamento qualitativo: da un'iniziale prevalenza
di immigrati maschi si è via via registrata una sempre
maggiore presenza di donne, di cui una quota rilevante è
costituita da mogli che fanno seguito a ricongiungimenti familiari
e dai loro figli. Questo ha portato ad un forte aumento
delle nascite di bambini da coppie immigrate, anche per la
giovane età di queste ultime: il tasso di natalità,
nelle famiglie immigrate, è decisamente più alto che
nelle famiglie medie italiane.
Infine, le difficoltà della migrazione aumentano la vulnerabilità
psico fisica degli adulti immigrati, ma soprattutto di bambini
e adolescenti e le famiglie migranti in difficoltà
hanno spesso bisogno di una presa in carico che tenga conto della
dimensione culturale della sofferenza psichica e dei disagi relazionali.
Le problematiche complesse di questa nuova utenza immigrata, pongono
dunque ai servizi socio-sanitari e agli ospedali nuovi problemi connessi
alla diversità di modelli culturali relativamente ai
concetti di salute, malattia, maternità, paternità,
molto diversi tra loro e a volte molto lontani da quelli vigenti nella
nostra cultura.
Le difficoltà di comunicazione, linguistica e culturale, creano
disagio non solo all'utenza ma anche alle operatrici/operatori ospedalieri
e sociosanitari, che rischiano di non riuscire a svolgere efficacemente
il proprio ruolo.
Il fenomeno dei ricongiungimenti familiari ha, ed avrà sempre
più, una ricaduta diretta anche sulla scuola
che si trova ad affrontare problemi nuovi: da una parte docenti e
operatori si trovano spesso in difficoltà, non solo di fronte
all'incomprensione linguistica, ma anche alle differenze di modelli
culturali per quanto riguarda l'educazione dei figli e ciò
che ci si aspetta dal loro percorso scolastico; dall'altra i genitori
immigrati sono spesso in difficoltà, di fronte a regole e richieste
della scuola che non capiscono o non conoscono. Queste difficoltà
influiscono sui bambini e sui ragazzi che possono, a loro volta, trovarsi
a disagio e andare incontro all'insuccesso scolastico.
La scuola sarà inoltre sempre più coinvolta nelle problematiche
riguardanti la seconda generazione di immigrati, cioè
i figli di genitori stranieri, nati e cresciuti in Italia. Soprattutto
nella fase dell'adolescenza, il compito di costruirsi un'identità
è reso loro ancora più difficile dalla diversità
delle due culture con cui sono in contatto, quella del paese d'origine
dei genitori e quella italiana.
I progetti nei quali la Cooperativa Crinali opera hanno l'obiettivo
di sostenere, da una parte le famiglie migranti nel loro percorso
di inserimento nella nostra società, dall'altra operatrici
e operatori sanitari, insegnanti , educatori italiani nello svolgimento
del loro ruolo nei confronti dell'utenza straniera.