area della mediazione linguistico culturale

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Area della mediazione linguistico culturale

 

Quella della mediatrice linguistico culturale è una figura professionale che si connota principalmente per la sua valenza comunicativa. E quest'ultima va intesa in senso complesso: sia come comunicazione di tipo linguistico sia di tipo più profondamente relazionale.
L'attività di mediazione consiste infatti nel favorire la comunicazione e la relazione fra operatrici e operatori italiani da una parte e utenti immigrati dall'altra. Consiste perciò nel "far da ponte", nel mettere in contatto due o più persone che parlano lingue diverse e sono portatrici di culture diverse.
La mediatrice traduce dall'italiano alla propria lingua d'origine e viceversa, ma non è semplicemente una "interprete": lei stessa proviene da un'altra cultura e ne è portatrice; lei stessa ha vissuto l'esperienza migratoria e l'ha elaborata nel corso di alcuni anni vissuti in Italia. Avendo dunque interiorizzato questa doppia appartenenza, la mediatrice linguistico culturale può da una parte capire e sostenere persone che provengono dal suo stesso paese, dar loro voce e accompagnarle in un percorso di integrazione; dall'altra aiutare e guidare le operatrici e gli operatori autoctoni nello svolgimento del loro ruolo specifico, di cura o educativo, nei confronti di utenti immigrati.
Il ruolo della mediatrice va dunque molto oltre quello della traduzione linguistica e si definisce come un ruolo essenzialmente di aiuto e di cura fondato sulla relazione interculturale.


Destinatari e obiettivi generali

La figura professionale della mediatrice linguistico culturale così definita necessita, oltre che di un riconoscimento giuridico ancor oggi mancante, di una formazione mirata ed adeguata, che comprenda aree diverse.
La Cooperativa Crinali ha formato e aggiorna attraverso una supervisione costante, un gruppo di mediatrici linguistico culturali inserite nelle attività e nei servizi in cui la Cooperativa opera e cioè nei servizi socio-sanitari prevalentemente dell'area materno infantile e nella scuola.
La Cooperativa ha perciò un'esperienza formativa specifica e offre percorsi per mediatrici che intendano collocarsi nelle suddette aree di intervento, con l'obiettivo di guidarle nell'assunzione pienamente consapevole del proprio ruolo professionale e nel potenziamento delle proprie conoscenze specifiche nel campo d'intervento e delle proprie competenze relazionali.


Metodologia

Le modalità formative previste sono di tipo interattivo, basato cioè, oltre che su momenti teorici, sul coinvolgimento delle partecipanti all'interno del gruppo di formazione e sul reciproco scambio di riflessioni ed esperienze. Questo metodo mira ad utilizzare le risorse del gruppo e a valorizzare le competenze già possedute dalle partecipanti
Più in particolare il metodo può di volta in volta prevedere:
Comunicazioni teoriche
Esercitazioni pratiche, discussioni, sperimentazione diretta di dinamiche comunicative;
Lavori di gruppo
Discussione e analisi di esperienze e di casi concreti tratti dall'esperienza lavorativa

Percorso proposto