Area della Scuola

I bambini e i ragazzi migranti sono sempre più numerosi nelle nostre scuole. Il loro buon inserimento e successo scolastico sono legati, da una parte ad una positiva accoglienza da parte della scuola, dall'altra al buon equilibrio emotivo e relazionale all'interno della famiglia.
Ma anche su questo secondo aspetto la scuola può avere un ruolo positivo, sostenendo le competenze genitoriali degli immigrati e sviluppando il dialogo con loro.
La scuola e le realtà di aggregazione extrascolastiche sono molto importanti per aiutare i ragazzi migranti a conciliare i due mondi tra i quali sono sospesi: quello d'origine loro o dei loro genitori e quello del paese d'accoglienza. Li possono aiutare a vivere relazioni serene ed equilibrate con i loro genitori, a loro volta impegnati nel difficile compito di integrare la loro e la nostra cultura.

Come è noto, l'apprendimento non è un fatto esclusivamente intellettuale, dipendente solo dalle strutture cognitive, ma è fortemente legato anche alle componenti affettivo-emotive della personalità. Queste ultime si formano e si nutrono in una costante relazione osmotica con la cultura in cui un individuo nasce e cresce. Nella migrazione molti riferimenti cambiano e questo può avere una forte influenza sulle componenti emotivo affettive e di conseguenza sulla capacità di apprendere e di inserirsi in una nuova realtà.

Di fronte ai nuovi allievi migranti, sia che si tratti di bambini e ragazzi inseriti nella scuola materna e dell'obbligo, sia che si tratti di giovani oltre il 15° anno di età, che desiderano inserirsi nel nostro sistema scolastico, quello del docente è un compito reso molto complesso dalle problematiche legate alla migrazione e alla relazione fra culture diverse.
Il problema è in primo luogo quello dell'incomprensione linguistica, ma immediatamente al di là di questo emergono diversità di lettura della realtà e del mondo, concezioni e idee diverse legate alle diverse culture di provenienza, differenti modi di considerare l'integrazione interculturale. Il problema di capirsi e di comunicare in modo efficace non è solo un problema di ordine linguistico ma più complessivamente culturale.

La scuola può avere un ruolo fondamentale nel sostenere i processi di integrazione nella nuova realtà migratoria, sia nei confronti delle famiglie di bambini e ragazzi, sia nei confronti di adolescenti e giovani adulti e può essere molto efficace se riesce a far da ponte fra la cultura del paese di origine e la cultura di accoglienza.
Per questo il compito degli insegnanti è delicato e complesso, dovendo tener conto contemporaneamente di aspetti cognitivi, di aspetti affettivo-relazionali, di aspetti interculturali. Alla competenza didattica, si aggiunge una competenza relazionale che può aiutare gli insegnanti nel loro compito di guida rispetto alle difficoltà concrete, sociali e emotive che le persone migranti si trovano ad affrontare.

Destinatari e obiettivi generali

La Cooperativa Crinali offre proposte di formazione rivolte a docenti, educatori, operatori della scuola e dei servizi scolastici di altre realtà istituzionali, che partono dall'idea di offrire strumenti per una maggior conoscenza dei processi migratori, una migliore gestione delle dinamiche relazionali-emotive che insorgono nel lavoro con ragazzi immigrati, una maggior efficacia nell' aiutarli a stare bene sia a scuola sia in famiglia sia nella società.
Le proposte che seguono costituiscono percorsi indicativi che possono essere diversamente articolati in base alle diverse esigenze.


Metodologia

Le modalità formative previste sono di tipo interattivo, basato cioè, oltre che su momenti teorici, sul coinvolgimento dei partecipanti all'interno del gruppo di formazione e sul reciproco scambio di riflessioni ed esperienze.
Più in particolare il metodo può di volta in volta prevedere:
Comunicazioni teoriche
Esercitazioni pratiche, discussioni, sperimentazione diretta di dinamiche comunicative;
Lavori di gruppo
Presentazione e analisi di esperienze e di casi concreti tratti dall'esperienza didattica dei partecipanti.


Docenti

Le docenti sono formatrici professioniste e fanno parte della Cooperativa Crinali.
Negli ultimi anni la Cooperativa, che ha tenuto corsi di formazione sulle problematiche sanitarie e psicosociali delle donne e delle famiglie immigrate, ha anche gestito progetti di inserimento della mediazione linguistico culturale nella scuola e di formazione degli insegnanti e di altri operatori, in diversi ordini di scuola: dalle materne, alla scuola dell'obbligo, alle superiori, ai Centri Territoriali Permanenti.
In particolare le docenti sono psicologhe, formatrici, mediatrici linguistico-culturali con esperienza pluriennale.
In alcune giornate è prevista la co-docenza, cioè la compresenza di una formatrice o di una psicologa con una mediatrice culturale.

Moduli proposti