Aggiornato: May 2012
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Servizi / Consultazione transculturale
 

La Cooperativa Crinali gestisce un Servizio di clinica transculturale per le donne migranti e le loro famiglie, in collaborazione con l'ASL di Milano. Vi opera un'équipe appositamente formata da professioniste/i e mediatrici linguistico culturali. 

Si ispira all'esperienza di consultazioni transculturali del Servizio di psicopatologia del bambino e dell'adolescente di Bobigny (Parigi), diretto dalla Prof.ssa Marie Rose Moro.   

Le famiglie migranti in difficoltà necessitano di una presa in carico specifica, che tenga conto della dimensione culturale della loro sofferenza psichica e dei loro disagi relazionali. Ogni cultura ha infatti rappresentazioni diverse della salute e della malattia e ha proprie modalità di cura.

Il Servizio di clinica transculturale propone un approccio di cura che tenga conto di queste specificità: un servizio di secondo livello a cui le operatrici/operatori possono inviare i casi per i quali la presa in carico abituale del servizio territoriale non sembri dare i risultati attesi e i casi in cui la sofferenza sia legata al trauma migratorio e/o a componenti culturali.

Il gruppo transculturale

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Sede e orari

  •  Consultorio Familiare in Largo De Benedetti 1, Milano Mercoledì dalle 13.30 alle 18.30 Telefono 02 85788232 - 335 6062768
  • Sala Opizzoni presso Villa Opizzoni  via Aldo Moro, 22 Pioltello Giovedì dalle 14.00 alle 18.00 Telefono 335 6062768

Per comunicazioni infrasettimanali contattare il numero telefonico 02 5464443

Modalità di invio
Si prevede che l'équipe curante telefoni al servizio negli orari sopra indicati, specificando

  •  per quale problema
  • da che paese proviene la famiglia e che lingua parla
  • come contattare chi l'ha in carico attualmente (telefono e orario).

Nel giro di qualche giorno una delle due terapeute principali del servizio richiama il/la curante per valutare insieme il caso e fissare l'appuntamento.

Modalita' di presa in carico
In alcuni casi si valuta di prendere in carico direttamente la donna, la famiglia, la coppia o l'adolescente, in altri si può prendere in carico il caso in modo indiretto, fornendo, attraverso uno o più incontri, una consulenza all'équipe curante.

La collaborazione con gli invianti è sempre un aspetto essenziale dell'approccio transculturale e inizia con la discussione del caso (perché potrebbe essere utile la consultazione transculturale? come proporla? come presentare il dispositivo di gruppo?), prosegue con la partecipazione del/dei curanti alla consultazione e alle decisioni sulle successive modalità terapeutiche, che possono essere:

  1. consultazione transculturale ogni 4/6 settimane con partecipazione del curante
  2. sedute individuali con mediatrice linguistico culturale (o senza)
  3. terapia individuale con altro psicologo + consultazione transculturale ogni 6/8 settimane.

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