Clinica Transculturale

La migrazione non è solo un evento sociale, ma è anche un evento psichico molto importante e potenzialmente traumatico. Le persone che emigrano non lasciano solo il proprio paese e le relazioni più significative, ma si trovano a vivere una situazione di rottura di tutti i riferimenti culturali che prima le guidavano: diventano così insicure sulla propria identità, smarrite, prive di autostima.
Le difficoltà della migrazione sono vissute in modo particolare dalle famiglie. Far nascere e crescere i figli in una società diversa da quella di origine è al contempo una scelta coraggiosa e difficile, sia per le madri che per i padri. I figli a loro volta sono vulnerabili, soprattutto in alcuni passaggi cruciali della loro crescita: il primo anno di vita, l’impatto con la scuola, l’adolescenza. Possono sentirsi spaesati, soli o in antagonismo con la famiglia e il mondo che li circonda. I disagi si aggravano in un contesto di ricongiungimento famigliare, quando i figli, spesso adolescenti, raggiungono i genitori immigrati in un paese straniero, si devono adattare ad una realtà che non conoscono e devono ristabilire con loro un nuovo rapporto, che spesso è segnato da sentimenti di rabbia, colpa, abbandono.
Di fronte alla sofferenza psichica di adulti, bambini e adolescenti la Cooperativa Crinali, con le sue professioniste e professionisti, offre spazi di consultazione transculturale in cui gli utenti migranti vengono accompagnati in un percorso terapeutico che tiene conto del trauma migratorio e delle differenze culturali.
Il modello di base è quello della clinica transculturale, ispirato all’etnopsichiatria francese (T. Natan, M.R. Moro), che mette in atto modalità terapeutiche basate sull’integrazione fra approccio psicologico e approccio culturale. Infatti ogni cultura ha rappresentazioni diverse della salute e della malattia e ha proprie modalità di cura e i migranti hanno bisogno di una presa in carico che tenga conto della dimensione culturale della loro sofferenza psichica e dei loro disagi relazionali.
Le modalità di intervento offerte sono:

  • consultazioni transculturali per la famiglia (vedi Servizio di clinica transculturale);
  • percorsi di psicoterapia individuali e di coppia;
  • possibilità di avere a disposizione psicologi che parlano la lingua dell’utente o interpreti specializzati a lavorare in ambito psicoterapeutico;
  • partecipazione alle consultazioni di una mediatrice linguistico culturale.

Counseling

Il counseling psicologico interculturale è un servizio che affronta problematiche relazionali legate alle difficoltà della migrazione e dell’integrazione in una cultura diversa da quella d’origine. Tiene conto delle differenze culturali e del percorso migratorio, dando valore e spazio alla lingua madre.
L’obiettivo è quello di accompagnare il soggetto a precisare il problema che lo coinvolge ed a trovare possibili soluzioni (eventualmente proponendo altre strade, anche di tipo psicoterapeutico).
E’ prevista la presenza della mediatrice linguistico culturale, con l’obiettivo di dare spazio a lingue e rappresentazioni culturali diverse.
Il counseling può prevedere singoli colloqui o brevi percorsi di 4/5 colloqui, alla fine dei quali, se necessario, possono essere effettuati invii a spazi educativi, servizi psicologici o altre strutture del territorio.
Si rivolge a persone migranti, di prima e seconda generazione o persone provenienti da altri paesi che si trovano in Italia per un periodo medio/lungo: coppie, singoli, genitori, adolescenti, bambini.

Famiglie in Viaggio

Chi si trasferisce all’estero per lavoro spesso sente nostalgia della famiglia, fa fatica a conoscere nuovi amici, si sente demotivato, stanco, senza energia. I suoi famigliari possono sentirsi estranei in una città che non conoscono, con una lingua difficile da imparare. Oppure i ragazzi non si trovano bene con i nuovi compagni a scuola, si arrabbiano per nulla o si ritirano in se stessi.
Queste possono essere manifestazioni del disagio legato al cambiamento culturale che ogni trasferimento comporta e che è chiamato dagli esperti “choc culturale” o “trauma migratorio”.
La Cooperativa Crinali, all’interno della rete Crinaldia, offre un servizio specialistico, a prezzi calmierati, per presa in carico di questo disagio, con psicologi che parlano la lingua madre e interpreti specializzati a lavorare in ambito psicoterapeutico:

  • primo colloquio informativo e di conoscenza del problema;
  • colloqui di counseling individuali, di coppia, di famiglia;
  • percorsi di psicoterapia individuali, di coppia, di famiglia.

Per informazioni: Centro Insieme, (v. Facebook), tel. 02 8435598

Valutazione Psico Diagnostica

Sempre più spesso ai servizi del territorio viene richiesta, ad esempio dal Tribunale per i Minorenni, una valutazione diagnostica della personalità e degli eventuali disturbi psicologici di persone migranti, soprattutto di minori. Ma la valutazione psicologica di persone di cultura non occidentale comporta rischi di errori, poiché i modelli di ruolo genitoriale e famigliare e i comportamenti educativi sono connotati culturalmente. Per ovviare a questo rischio sono fondamentali la presenza di un mediatore o di una mediatrice linguistico culturale e un uso attento degli strumenti diagnostici, utilizzati in un’ottica transculturale.
La Cooperativa Crinali propone percorsi di valutazione basati su questo modello operativo:

  • un incontro preliminare con il responsabile del servizio, l’utente, una psicologa e una mediatrice linguistico culturale, per spiegare e condividere il progetto di valutazione;
  • un colloquio anamnestico con utilizzo del Genogramma;
  • raccolta e discussione di una Scala di acculturazione per valutare le strategie utilizzate per far fronte alla migrazione e all’inserimento nella realtà italiana;
  • raccolta del test di Rorschach secondo il Comprehensive System, per valutare il funzionamento di personalità ed eventuali elementi traumatici.

Alla fine del percorso viene inviata una relazione al referente del servizio che ha richiesto la valutazione.

 

Colloqui Sociali

Il colloquio sociale ha lo scopo di orientare, sostenere e accompagnare la persona sulle questioni concrete e di gestione della propria vita. Attraverso la valutazione dei bisogni, orienta sui servizi e sugli aiuti possibili, promuovendo l’empowerment della persona. Il colloquio viene svolto nell’ambito dei servizi offerti presso i Centri di Salute Ascolto delle Donne Immigrate e i loro bambini dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano.

 

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