Generazioni meticce: uno sguardo oltre il pregiudizio.
Figli e figlie della migrazione fra risorse, prevenzione e devianza
Presentazione
Quasi ogni giorno sulle prime pagine o sulle homepage dei giornali si legge dei “maranza“: ragazzi minorenni di seconda generazione, prevalentemente di origine nordafricana, che sarebbero autori di episodi di violenza, rapine o atteggiamenti provocatori nel centro città e nei luoghi di divertimento.
Dal nostro osservatorio, sappiamo bene che si tratta di ragazzi che interpellano dinamiche sociali e di gruppo, tematiche evolutive e transculturali, oltre che questioni legate alla trasgressione e alla devianza, ma capiamo altrettanto bene come questi ragazzi possano essere strumentalizzati dalla politica e usati come capro espiatorio nelle discussioni riguardanti le dinamiche migratorie e la sicurezza delle città.
A chi lavora nei servizi socio-sanitari ed educativi può essere capitato di incontrare questi giovani di “nuova generazione” – come si definiscono – o magari le loro mamme, papà, sorelle, fratelli. Lo sguardo e l’approccio transculturali possono agevolare operatrici e operatori nel cogliere alcuni comportamenti che a volte rischiano di diventare devianti e nel fare emergere le risorse, oltre che riconoscere e nominare le fatiche della migrazione.
Che cosa si può fare con i ragazzi di nuova generazione? Come si può lavorare con le loro famiglie? Come parlarne a scuola, nei Servizi e nelle reti professionali? Durante il seminario cercheremo di rispondere a queste domande, con l’obiettivo di complessificare lo sguardo senza appiattire i ragazzi e le ragazze a devianti, malati o “migranti”, ma provando a offrire una lettura sistemico-familiare, transculturale e, soprattutto, stratificata, di un fenomeno complesso che è psicologico e sociale.
In breve
Data: 26 marzo 2026
Struttura del corso: una giornata, dalle 9.00 alle 17.30
Modalità: in presenza presso il centro FAST in Piazzale Rodolfo Morandi 2 a Milano e online con sistema di videoconferenza professionale (la modalità online non prevede i crediti)
Iscrizioni: entro lunedì 23 marzo 2026, a questo link

Docente
Marie Rose Moro è psichiatra infantile e dell’adolescenza, psicoanalista e dottore in Medicina e Scienze umane, con una formazione filosofica, è anche scrittrice. È l’attuale leader dell’etnopsicoanalisi e della psichiatria transculturale in Francia e in Europa. È membro dell’Institut Universitaire de France (IUF) dal 2021, è Professoressa di psichiatria infantile e adolescenziale all’Università di Paris Cité e dirige la Maison de Solenn (AP-HP) a Parigi, è Consulente in psichiatria transculturale presso l’Ospedale Avicenne e dirige numerose ricerche e diplomi universitari. Dirige la rivista L’Autre ed è Presidente dell’Association Internationale d’Ethnopsychanalyse (AIEP)
Destinatari
Il seminario è rivolto a tutti i professionisti che, a vario titolo, incontrano nell’ambito della loro attività donne, bambini e famiglie migranti: psicologi, neuropsichiatri, ostetriche, ginecologi, pediatri, infermieri, assistenti sociali, educatori, insegnanti, operatori SAI e CAS, ecc.
Crediti
Saranno richiesti i crediti ECM per tutti le figure sanitarie e i crediti CROAS per assistenti sociali.
I crediti saranno attribuiti solo a chi partecipa in presenza.
Quota e modalità di iscrizione
L’iscrizione va effettuata entro lunedì 23 marzo compilando il modulo a questo link.
La quota di iscrizione è di 90 euro che dovrà essere versata tramite bonifico bancario al momento dell’iscrizione:
Intestatario: Cooperativa Crinali Onlus
Iban: IT77A0503401699000000013799
Causale: Seminario Moro – Cognome